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29/05/2019

Amendolara, Premio Pagano. Premiazioni per gli studenti “sentinelle” dei Beni Comuni

Tutto pronto ad Amendolara per la settima edizione del Premio Pagano, concorso dedicato alle scuole della provincia di Cosenza che onora la memoria del giudice Umberto Pagano, originario proprio de “Il Paese delle Mandorle e della Secca”. Il Premio Pagano, sin dalla sua prima edizione, promossa dall’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio (ASAI) coordinata dal consigliere parlamentare Antonio Pagano, si impegna a promuovere tra gli studenti le buone pratiche della legalità e della cittadinanza attiva. Il tema di quest’anno ha come titolo “Sentinelle della Biodiversità e dei Beni Comuni” ed ha stimolato i giovani partecipanti delle scuole secondarie di Primo e Secondo Grado ad individuare un bene comune, descriverlo per poi proporre percorsi di valorizzazione. La giornata di premiazione, abbinata ad un momento di confronto sulla tematica, è prevista per venerdì 31 maggio presso l’Agriturismo “La Lista” alla Marina di Amendolara, dalle ore 9.30.

Interverranno, moderati dal giornalista e direttore di Paese24.it, Vincenzo La Camera; il presidente ASAI, Antonio Pagano con la vice Franca Franco; il vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio, don Francesco Savino; il deputato della Repubblica Italiana, Antonio Viscomi; la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Amendolara, partner del Premio Pagano, Elisabetta D’Elia; il sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli; l’esperta in Scienze dell’Ambiente Marino, Felicetta Mazzei e l’esperto di politiche per la Conservazione della Natura, Fabio Modesti. L’incontro, previsto con interventi snelli e interattivi, sarà accompagnato da un coffe break allestito con la collaborazione del Panificio Tufaro che presenterà i famosi pasticcini (e altri prodotti) alla mandorla di Amendolara; la ditta dei fratelli Soldato e il Cafè711 per il beverage. Graditi ospiti della giornata, naturalmente, gli studenti delle scuole partecipanti al concorso che illustreranno i lavori premiati, accompagnati da docenti e dirigenti scolastici. Si prospetta interessante, anche e soprattutto agli occhi e alle orecchie degli studenti,  il confronto tra l’onorevole Viscomi, docente universitario di Diritto del Lavoro e presidente dell’associazione di cultura politica “don Luigi Sturzo” (quest’anno ricorrono i cento anni dalla nascita del Partito Popolare Italiano) e il vescovo Savino impegnato con la sua diocesi in un recupero dei valori della Dottrina Sociale della Chiesa.

Vincenzo La Camera

06/03/2019

Amendolara, Premio Pagano 2019. Studenti come sentinelle dei beni comuni

Torna ad Amendolara il “Premio Pagano” con la sua settima edizione, che non conosce crisi anzi si rilancia restando sempre al passo con i tempi. Il format incentrato sin dall’inizio sui concetti di legalità e cittadinanza attiva è rivolto alle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado della provincia di Cosenza. Quest’anno il tema scelto per il concorso verte sull’educazione al rispetto e alla tutela dei beni culturali, archeologici e ambientali che ci circondano. “Sentinelle della biodiversità e dei beni comuni: per una educazione al presidio, alla tutela e allo sviluppo delle risorse naturali e dei beni archeologici, culturali e ambientali”, questa, nello specifico, la “traccia” con la quale gli studenti dovranno cimentarsi.

«L’obiettivo – si legge nel bando – è quello di mettere in relazione questo patrimonio di beni materiali e immateriali con le comunità ed i singoli individui, attraverso una rappresentazione del territorio espressa in forma di proposte e progetti di tutela attiva e di promozione». Il Premio Pagano viene organizzato dall’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio (presieduta dal consigliere parlamentare Antonio Pagano) ed intitolato al giudice Umberto Pagano, originario di Amendolara. Gli studenti quest’anno sono chiamati ad un vero salto di qualità, e cioè individuare “nel loro piccolo” soluzioni e strumenti per la salvaguardia della bellezza culturale e naturale che li circonda. La proposta dovrà essere contenuta in un elaborato scritto della lunghezza massima di cinque facciate formato A4; alla quale si può allegare, in supporto, una poesia, un video, una serie di fotografie, uno o più grafici. C’è tempo per partecipare sino al 20 maggio 2019. E comunque, il bando con tutti i dettagli e la descrizione dei premi per i vincitori è consultabile e/o scaricabile sul sito dell’Istituto Comprensivo di Amendolara – Oriolo – Roseto Capo Spulico che collabora con l’ASAI nell’organizzazione del Premio.

Vincenzo La Camera

03/08/2018

Mediterraneo Interiore regala all’Alto Jonio un’estate alternativa

Otto appuntamenti, quattro comuni coinvolti sotto la rete di un unico territorio. E’ il Festival “Mediterraneo Interiore” 2018, rassegna di arte e cultura organizzata dall’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio, guidata da Antonio Pagano. Si parte con il “Jazz di vino” lunedì 6 agosto, alle ore 22, all’Anfiteatro di Amendolara con il duo Dado Moroni (pianoforte) e Max Ionata (sax). Giovedì 9, alle ore 22, le note jazz arriveranno al Parco archeologico di Broglio, a Trebisacce, con “Fabrizio Sferra quartet” – Fabrizio Sferra (batteria), Costanza Alegiani (voce), Marcello Allulli (sax) e Marcello Giannini (chitarra) – e la degustazione vini “Terre di Cosenza dop” a cura del sommelier Piero Bruni.

Incontro con l’attore Paolo Briguglia (già ad Amendolara in occasione del Premio Pagano ndr), domenica 12 agosto, alle ore 19, nella biblioteca comunale di Oriolo, dove, alle ore 22, ci si sposterà al Castello per “Metamorfosi in jazz” con lo stesso Briguglia, Franco Giampietro (tromba-flicorno) e una degustazione di vini a cura del “Cantuccio” di Oriolo. Sempre al Castello di Oriolo, mercoledì 22 agosto, spazio al duo Rosario Giuliani (sax) e Paolo Damiani (violoncello, contrabbasso).

Due appuntamenti per “Arte in borgo” il 13 agosto ad Oriolo, dalle ore 9 alle 19, con l’estemporanea di pittura dedicata ad un viaggio allegorico tra i vicoli del paese medievale e alle ore 21 la premiazione in Piazza del Borgo; domenica 26 agosto, invece, estemporanea di fotografia a Roseto Capo Spulico. “Birra in borgo” martedì 14, alle ore 19, con musica popolare e degustazione di birra artigianale e prodotti tipici, a cura del pub “Gatto Matto”. Venerdì 17 agosto, alle ore 21.30, “Trekking tra i due mari” al Teatro San Giacomo di Oriolo. L’alpinista Nicola Zaccato, presidente dell’Associazione Identità Territoriale, racconta le sue imprese ad alta quota. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

L’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio (Asai), presieduta da Antonio Pagano, ha inaugurato, nei giorni scorsi, la nuova sede ad Amendolara Paese e ad Oriolo nella Casa delle Arti e delle Idee, suggestiva location che vuole unire le diverse associazioni ciascuna in base alle proprie capacità. Un modo per ribadire la necessità di fare rete e mettersi insieme, tutti intorno allo stesso tavolo, per affermare il principio di un lavoro comune che possa essere volano per la crescita dell’Alto Jonio, inteso come unico territorio.

Federica Grisolia

30/07/2018

Oriolo. Apre la Casa delle Arti e delle Idee. Esperimento antropologico per la tutela del Borgo

Un interessante esperimento antropologico ha visto il borgo di Oriolo protagonista ieri sera (domenica). Il Comune, inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, si sta distinguendo negli ultimi anni per una programmazione tesa alla riscoperta del centro storico e al recupero dei Beni Culturali, grazie alle politiche inclusive dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa e in particolar modo con la spinta propulsiva del vicesindaco con delega alla Cultura, Vincenzo Diego. Ebbene, in questa ottica, è stato recuperato un antico palazzo gentilizio che dopo il taglio del nastro di ieri sera si è trasformato nella Case delle Arti e delle Idee dove troveranno ospitalità artisti, associazioni, giovani, artigiani, insomma un contenitore di creatività a disposizione non solo di Oriolo ma di tutto l’Alto Jonio. Un esempio concreto di lotta allo spopolamento mediante il riutilizzo di beni pubblici per la comunità. La passeggiata esperienziale è partita dal ponte Falce, recentemente ristrutturato. sotto il costone di roccia che sorregge Oriolo, per poi salire verso Porta San Giacomo nei pressi della quale è aperto un atelier del pittore Francesco Diego che ha acquisito la vecchia struttura recuperata dal Comune in comodato d’uso e l’ha arredata di tutto punto trasformandola in un vero laboratorio di pittura, dove si può osservare l’artista al lavoro e al contempo godere delle opere già realizzate e in esposizione.

Lungo la breve passeggiata che conduce alla nuova Casa delle Arti e delle Idee, altri edifici fatiscenti sono stati recuperati dall’Amministrazione Comunale, diventando affascinanti sotterranei a disposizione di mostre di ogni genere. Ha partecipato all’appuntamento anche il noto antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, calabrese di nascita e punto di riferimento internazionale nelle scienze antropologiche. Satriani, cittadino onorario di Oriolo, si è intrattenuto a disquisire su un argomento molto dibattuto oggi giorno e cioè il futuro dei piccoli borghi. «Oriolo è un esempio di buona politica a livello nazionale. Qui esiste una comunità che si sente tale – ha commentato il professore – che quotidianamente grazie al sostegno di amministratori attenti e capaci come Vincenzo Diego – lotta contro l’indifferenza». Al fatidico taglio del nastro, oltre all’antropologo, hanno partecipato anche il primo cittadino di Oriolo e il presidente della Provincia, Franco Iacucci che ha ribadito come negli ultimi tempi si sta verificando un fermento importante attorno ai piccoli borghi, ricordando anche il recente bando in pubblicazione della Regione Calabria appunto per la valorizzazione dei centri storici.

Un esperimento antropologico quello di Oriolo, in quanto nel piazzale delle Casa delle Arti e delle Idee si sono ritrovati cittadini, artisti, istituzioni, turisti, associazioni dando metaforicamente alla nuova struttura il significato di laboratorio comune per lo sviluppo del territorio. Per il Comune di Oriolo, c’erano anche il responsabile dell’Ufficio Tecnico, Luigi Formichella; il presidente del Consiglio Comunale, Alfredino Acciardi e i consiglieri Domenico Bonamassa e Chiara Vivacqua. C’erano anche i ragazzi della Pro Loco e tanti volontari che l’Amministrazione Comunale, con il sostegno delle associazioni, con in prima linea l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio – guidata da Antonio Pagano e presente alla manifestazione con la vice presidente Franca Franca in compagnia di numerosi soci – è riuscita a mettere assieme, valorizzando in ognuno le proprie competenze. E’ giunta ad Oriolo anche la direttrice della Biblioteca Minnicelli di Rossano, Ombretta Gazzola. Con la loro presenza, hanno mostrato la loro vicinanza a questa importante azione di tutela dell’antico borgo illustri cittadini di Oriolo come il compositore Rocco Abate e il commissario ad acta per l’attuazione dei Decreti che prevedono la trasformazione del “Chidichimo” di Trebisacce da Casa della Salute in Ospedale di Zona Disagiata, Franco Laviola. Nella Casa delle Arti e delle Idee si possono già visitare laboratori di ceramica, di pittura. Al suo interno è ospitato anche un prezioso laboratori di liuteria, dove i maestri liutai realizzano strumenti che sono dei veri manufatti originali. Il regno della cultura, del riscatto di un territorio: la casa della bellezza, che, come diceva l’intellettuale russo, salverà il mondo. E i piccoli borghi.

Vincenzo La Camera

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