Slider

Sito in costruzione

 

Scoprire l'Alto Jonio

http://www.scoprirealtojonio.it/destinazioni/

 

 

Su di noi

 

03/05/2013

Amendolara, i giovani dell’Alto Jonio e la legalità. Un premio per ricordare il giudice Pagano

L’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio e l’Istituto Comprensivo di Amendolara promuovono la prima edizione del premio “Umberto Pagano”, giudice, presidente emerito della Corte di Cassazione, originario del piccolo comune jonico e scomparso nell’agosto 2011.

L’iniziativa nasce per ricordare la memoria di questo cittadino illustre di Amendolara e allo stesso tempo per inculcare nelle nuove generazioni, in un momento storico così delicato, i valori della legalità sostenuti dalla nostra stessa Costituzione. Il concorso dal titolo appunto “La legalità inizia da noi”, è rivolto agli alunni delle classi terze delle Scuole Secondarie di Primo Grado dell’Alto Jonio cosentino. In questi giorni le scuole del comprensorio hanno ricevuto il bando e si accingono a preparare gli elaborati. Il concorso si svincola dalle griglie classiche aprendo alla multimedialità e alla creatività.

LE SCUOLE INTERESSATE A PARTECIPARE DEVONO FAR PERVENIRE PRESSO IL COMPRENSIVO DI AMENDOLARA LA LORO ADESIONE ENTRO IL 9 MAGGIO. Mentre per consegnare gli elaborati (temi, articoli, racconti, poesie, canzoni, manifesti, foto, disegni, video, etc…) ci sarà tempo sino ALL’8 GIUGNO 2013. Un’apposita commissione esterna e aperta a note personalità nel variegato mondo delle professioni valuterà i lavori, ed i quattro più meritevoli saranno premiati nel corso di una speciale serata in programma ad Amendolara tra luglio ed agosto. Inoltre, la classe dello studente primo classificato parteciperà ad un viaggio presso una struttura dell’organizzazione “Libera” di don Luigi Ciotti sorta su un terreno confiscato alla mafia. Parteciperanno al viaggio anche gli altri tre classificati ed un docente referente per ciascuno di loro.

Obiettivo dell’Asaj (Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio) e del suo presidente Antonio Pagano, figlio del compianto giudice, è quello di dare un nuovo impulso al territorio partendo dai valori della legalità che sono alla base della crescita di una comunità.

 

Vincenzo La Camera

14/10/2012

Associazione per lo sviluppo dell’Alto Ionio. «Identità territoriale per uscire dall’isolamento»

Prende sempre più forma e sostanza la neonata “Associazione per lo sviluppo dell’Alto Ionio” pensata e voluta dal consigliere parlamentare presso la Camera dei Deputati di Roma Antonio Pagano e che in queste ore ha costituito il suo direttivo al seguito di un incontro tenutosi ad Amendolara, dove ha sede il nuovo sodalizio. Un’associazione sviluppatasi lungo il ricordo del giudice Umberto Pagano, figlio di Amendolara e che ha trovato una pronta adesione da parte di numerosi cittadini, professionisti e giovani. L’obiettivo ambizioso dell’associazione è quello di operare su tutto il comprensorio cercando di valorizzare il concetto di Alto Jonio cosentino, oggi anche sin troppo inflazionato, costruendo così un percorso virtuoso fondato sull’identità territoriale.

Una sola voce, un solo territorio per uscire dall’isolamento, accantonando una volta per tutte quei campanilismi che sin troppi danni hanno provocato a questo lembo di terra. Tutte le iniziative dell‘Associazione per lo sviluppo dell’Alto Ionio avranno dunque l’interesse di far incontrare e dialogare cittadini dell’intero comprensorio, organizzando incontri formativi e informativi nei diversi comuni e con il coinvolgimento degli enti e delle altre associazioni cittadine già esistenti. Sabato sera, intanto, è nato il primo direttivo costituito da Simona Colotta, dall’avvocato Marilena Salerno con il ruolo di vice presidente, dall’agrotecnico Giuseppe Corrado con il ruolo di segretario e dal giornalista Vincenzo La Camera. Presidente è il dottor Antonio Pagano, che ha sempre mantenuto un rapporto costante con la sua terra d’origine e che da qualche mese si divide ormai tra Roma e la Calabria.

Tra gli appuntamenti che caratterizzeranno l’associazione, l’istituzione del premio “Umberto Pagano” che verrà assegnato annualmente a privati cittadini, associazioni, istituzioni che operano nell’Alto Jonio cosentino e si sono distinti per un significativo contributo al territorio mediante il loro settore d’appartenenza come scienza, arte, cultura, sport, legalità, professioni, politica, medicina. E il 10 novembre, un primo esempio di sinergia territoriale, promosso dall’Associazione per lo sviluppo dell’Alto Ionio. I docenti degli istituti comprensivi del territorio si ritroveranno per una lezione sulla carta costituzionale e sul concetto di regola, lungo il filone della legalità, tenuta dai consiglieri parlamentari Antonio Pagano e Daniela D’Ottavio.

Vincenzo La Camera

16/08/2012

Amendolara ricorda il giudice Pagano. Pronta un’associazione che lega il suo nome al territorio

Amendolara ricorda il giudice Umberto Pagano, ad un anno dalla scomparsa. Originario del piccolo comune dell’Alto Jonio, Pagano è stato presidente della Corte d’Assise di Bari e della Corte d’Appello di Lecce. Unanime il ricordo di una persona mai contaminata dal logorìo dei Palazzi che, nonostante i prestigiosi ruoli ricoperti, ha mantenuto sino alla fine il gusto dell’umiltà e dell’amicizia nei confronti di Amendolara e degli amendolaresi. Gremita, la sala consiliare, come non si vedeva da tempo, ha assistito ad un convengo-dibattito sul “Profilo etico nel comportamento del magistrato”, sul solco della deontologia del giudice Pagano, prima uomo e poi custode della giustizia terrena. Hanno partecipato al dibattito, moderato dal giornalista Bruno Tucci: Roberto Laghi, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari; Domenico Raffetta, ex presidente di Corte d’Appello; Rocco Sisci, ex procuratore di Messina; Renato Laviola, presidente del Tribunale del Riesame di Roma e Antonello Ciminelli, sindaco di Amendolara, ma anche in veste di avvocato. Dal “pasticcio” delle intercettazioni telefoniche che finiscono sui giornali; al ruolo dell’ordine degli avvocati; alla capacità di un giudice di saper parlare mediante le sentenze, come è stato sottolineato per il presidente Pagano: «un vero faro per tutti i colleghi».

Il convegno è stato preceduto, sempre lunedì 13 agosto, dalla S.Messa in suffragio, celebrata da don Franco Gimigliano nella chiesa Madre di Amendolara centro. Presenti amici e parenti, tra cui il figlio del giudice Pagano, Antonello, consigliere parlamentare presso la Camera dei Deputati di Roma e da qualche mese impegnato nel sociale, qui nell’Alto Jonio, per dare il suo contributo alla crescita del territorio e per, al tempo stesso, mantenere vivo il ricordo del padre, cittadino illustre di Amendolara. A tal proposito è nata un’associazione culturale “Per lo sviluppo dell’Alto Jonio”, intitolata proprio alla memoria del giudice Pagano, che si pone come obiettivo primario quello di una promozione sociale sul territorio. L’associazione conta già numerosi iscritti ed è stata un valido supporto consultivo per la nascita del Distretto Rurale dell’Alto Jonio, unico nel Meridione, da poco costituitosi ed ufficializzato.

Vincenzo La Camera

29/04/2012

Amendolara, “Vivere la Costituzione”. Consiglieri parlamentari Pagano e D’Ottavio incontrano giovani

Amendolara apre le sue porte ad una pietra miliare nella storia del nostro Paese: la Costituzione. Una delegazione di ragazzi di alcune scuole del circondario si sono ritrovati, venerdì mattina, nella palestra teatro ad Amendolara centro per ascoltare, dalle parole di due relatori che quotidianamente nella loro attività professionale contribuiscono ad un corretto utilizzo della carta costituzionale, i primi rudimenti di un eccezionale documento.

L’incontro “Vivere la Costituzione” ha visto la prima uscita ufficiale dell’Associazione per lo sviluppo dell’Alto Jonio, fondata dal consigliere parlamentare Antonio Pagano e intitolata alla memoria del compianto padre Umberto, magistrato, presidente della Corte di Assise di Bari e per diversi anni della Corte d’Appello di Lecce, scomparso meno di un anno fa e ricordato sempre con affetto e rispetto nella sua Amendolara.

Al dibattito che ha coinvolto anche i dirigenti scolastici Walter Bellizzi (Comprensivo Amendolara), Vincenzo Gerundino (Omnicomprensivo Oriolo e Comprensivo Montegiordano-Roseto) e Maria Saveria Veltri (Comprensivo Rocca Imperiale) hanno partecipato il consigliere Pagano, appunto, e Daniela D’Ottavio, anch’ella consigliere presso la Camera dei Deputati di Roma e moglie di Pagano. Gli studenti in sala hanno avuto modo di approcciarsi con i primi rudimenti costituzionali: dalle sue origini, ricordando i padri fondatori e la loro lungimiranza nel mettere a punto una carta ancora molto attuale («partorita con il complesso del tiranno», ha spiegato la consigliera D’Ottavio e dunque plasmata con le dovute precauzioni indispensabili per prevenire ulteriori dittature) e che in tale periodo di difficoltà socio-politico-economica contribuisce non poco a mantenere saldo il Paese; sino a snocciolare, con un linguaggio semplice teso a interessare il giovane pubblico, le regole che governano il Parlamento e le sue due Camere (deputati e senatori): il vero motore della “macchina” amministrativa della Nazione.

Dopo i saluti del sindaco di Amendolara Antonello Ciminelli, gli interventi, moderati dal giornalista Vincenzo La Camera, hanno coinvolto anche la dirigente Veltri (accompagnata dal vice Franco Gerundino) che si è soffermata sulla necessità di far comprendere allo studente prima e al cittadino poi che vivere nella legalità conviene; il dirigente Vincenzo Gerundino che ha insistito sulla scuola come “palestra di vita” che deve necessariamente sganciarsi dai suoi meri compiti burocratici per guidare l’alunno nella sua formazione; sino al dirigente Bellizzi co-promotore dell’iniziativa (con il supporto del professor Emilio Mormandi) che ha invitato tutti gli attori sociali a “fare gruppo” ma allo stesso tempo a documentarsi costantemente sulla delicata materia costituzionale.

«La Costituzione in questi anni – ha commentato il consigliere Pagano – sta riuscendo nel difficile intendo di mantenere i cittadini legati alla politica, nonostante la sfiducia che essi hanno nei confronti dei partiti». E anche il sistema scuola può e deve contribuire in queste azioni di educazione sociale. «La scuola deve gettare i semi – ha precisato la D’Ottavio rivolgendosi ai ragazzi – che voi dovete saper raccogliere per godere dei frutti nel corso della vita sociale e professionale». Presenti in platea, oltre alla Guardia di Finanza di Montegiordano e al comandante della stazione dei Carabinieri di Roseto, Carmine Grosso, anche il sacerdote di Castroregio don Nicola Vilotta e i rappresentanti di alcune locali associazioni: gli avvocati Caterina Gaetano (Amigdala) e Marilena Salerno (Anas Alto Jonio), la dottoressa Rosanna De Marco (La Maieutica), la dottoressa Maria Giovanna Pisilli (Tela di Sefora) e il presidente della Camera Minorile di Castrovillari, Antonio Bianchi, i quali hanno ribadito la necessità di questi incontri e la vicinanza come associazioni al “progetto” del consigliere parlamentare Pagano che, sulla scia del legame che questa terra aveva con il padre (ricordato anche dall’intervento del dirigente scolastico in pensione Nicola Santagada), ha preso a cuore le sue problematiche con il chiaro di intendo di dare il suo contributo per il tanto atteso riscatto dell’Alto Jonio.

L’ultima parte della tavola rotonda è stata dedicata alle domande degli alunni della Scuola Secondaria di Amendolara, i quali non hanno disdegnato di rivolgere agli illustri interlocutori anche interrogativi provocatori, incentrati sulle elevate indennità dei parlamentari e sul ben noto articolo 4 della Costituzione che dovrebbe riconoscere a tutti i cittadini il diritto al lavoro. Domande alle quali i consiglieri della Camera dei Deputati (con ruoli non politici ma di consulenza e coordinamento nei lavori parlamentari) Pagano e D’Ottavio hanno cercato di rispondere in maniera schietta. Riconoscendo che le perplessità sollevate sono frutto di una certa disaffezione nei confronti dei partiti prima che della politica, sin dalle giovanissime generazioni. Ma invitando i ragazzi,comunque, ad imparare a distinguere la buona dalla cattiva politica.

Vincenzo La Camera

Pagina 10 di 10

© 2020 Mediterraneo Interiore. All Rights Reserved. Designed By JoomShaper & Web Master Felicetta Mazzei