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15/09/2014

Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio coinvolge sempre più Comuni. Da Oriolo parte l’idea del Manifesto

L’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio (ASAI) continua la sua mission sul territorio. L’assemblea dei soci di sabato, aperta anche ai simpatizzanti, ha gettato ulteriori basi propositive per le prossime iniziative che si preannunciano di spessore. Alla base delle attività previste per i prossimi mesi c’è la realizzazione di quello che si può definire un ‘Laboratorio di idee’ per lo sviluppo e la valorizzazione del contesto territoriale di riferimento. All’interno dell’assemblea ordinaria tenutasi nella nuova sede operativa di Oriolo, inaugurata lo scorso 10 agosto nella pittoresca cornice del borgo medioevale ai piedi del castello, soci e nuovi tesserati hanno avuto l’occasione di fare il punto sulle attività svolte e di confrontarsi su nuove iniziative e proposte, prima fra tutte il Manifesto Per lo Sviluppo dell’Alto Ionio (sarà presto diffuso sul web e in forma cartacea), che vuole essere un mezzo di coesione con gli enti territoriali e i rappresentanti locali per valorizzare appieno le naturali risorse del contesto di riferimento. Sono intervenuti, per la delineazione delle linee guida da adottare e delle esigenze da considerare, cittadini di svariati comuni, quali: Amendolara, Oriolo, Castroregio, Montegiordano, Nocara e Canna.

Urge l’individuazione delle potenzialità del territorio stesso che può venire solo da un modo più coscienzioso di utilizzarne le risorse già presenti. Come sostenuto dal vice presidente ASAI Vincenzo La Camera, il Manifesto per lo Sviluppo dell’Alto Ionio vuole essere un vademecum, una sorta di decalogo di proposte e di risposte concrete che possano essere di effettivo stimolo per attuare iniziative, con la realizzazione di un dialogo continuo con tutti: pubblici e privati cittadini presenti sul territorio. Lo scopo è quello di rimettere in moto una realtà rimasta a guardare per troppo tempo, facendosi forse a volte preda di sconforto e vittimismo, con delle iniziative che valorizzino davvero tale contesto attraverso dei percorsi ben mirati a livello turistico, culturale, imprenditoriale, politico, economico e scolastico. Gli fa eco Giuseppe Roma, sostenendo che è necessario suscitare, a tal fine, un minimo di passione civile, senza scettiscismo, ma solo con la volontà reale di costruire una nuova etica morale e sociale basata sulla  condivisione delle idee, sulla formazione continua e sull’assenza di apatia.

A tal proposito il Presidente Antonio Pagano sostiene che non ci potrà essere nessuna svolta senza un’idea ben precisa di cosa voler realizzare. La concretezza di ogni iniziativa parte dalla corretta analisi del territorio stesso, attraverso la sua ricostruzione storica, in una visione quasi utopistica di connessione tra un passato storico anche abbastanza remoto da riproporre come elemento di sfida e di crescita per il futuro. In un territorio con delle biodiversità molto evidenti, bisogna porre in essere delle dinamiche di analisi e valorizzazione dei fattori latenti, con l’obiettivo di creare nuova ‘desiderabilità’ delle risorse stesse, reinventandole, contestualizzandole nella nostra quotidianità. Questo è possibile attraverso iniziative di comunicazione, condivisione delle idee e quindi di collaborazione alla realizzazione delle stesse e grazie ad interventi formativi.

Intanto l’ASAI Pagano e l’Istituto Comprensivo di Amendolara-Oriolo- Roseto e Catroregio, guidato quest’anno dal Dirigente Scolastico Gemma Faraco, proporranno la promozione e la realizzazione di un’idea progetto comune alla base di una rete di scuole di diverso ordine e grado, legati dalla questa stessa idea forza.

27/08/2014

Amendolara, la scuola abbraccia la diversità. Al Comprensivo di Rocca Imperiale il Premio Pagano 2014

Dopo l’istituto comprensivo di Francavilla Marittima per la prima edizione, quest’anno è il Comprensivo di Rocca Imperiale ad aggiudicarsi il “Premio Umberto Pagano”, organizzato dall’Associazione Per lo Sviluppo dell’Alto Jonio, e che coinvolge le scuole del territorio su tematiche particolarmente attuali. Tema di quest’anno “Uguaglianza=diversità” con gli alunni della 3^ B della Scuola Secondaria di I Grado del “paese dei limoni e della poesia” che sono risultati i più bravi, secondo la commissione, grazie a due videoclip dal titolo “Un dono” e “Filastrocca sulle differenze”.

Questa la motivazione: “I due video rappresentano il contributo più originale, ad avviso della giuria, sul tema del concorso. Il tema della integrazione, come banco di prova sul quale misurare l’equilibrio tra uguaglianza e diversità, e’ trattato con intima partecipazione dagli attori e con fantasia nella ricerca del mezzo espressivo, anche in rapporto, come avviene nel secondo video, con la complessità del pensiero di Ghandi”. Al secondo posto, un bel disegno di Erica Renne della 3^ A della Scuola Secondaria di I Grado di Amendolara. Terzi classificati, con un video particolare girato in classe, i ragazzi della 3^ A della Scuola Secondaria di I Grado di Villapiana. Questa classe, formata da 22 alunni, ospita 9 ragazzi marocchini e un albanese. Il Comprensivo di Villapiana è quasi certamente la scuola della provincia di Cosenza con un più alto numero di studenti extracomunitari. Al quarto posto, invece, un ex aequo: un video di Lucrezia Panno e Miriam Pugliese della 3^ C della Scuola Secondaria di I Grado di Oriolo e un video della 3^ B della Scuola Secondaria di I Grado di Roseto. I vincitori portano a casa, oltre ad una pergamena ricordo, dei buoni in denaro per l’acquisto di libri per il prossimo anno scolastico (500 euro al 1^ classificato, 350 al 2^, 250 al 3^ e 150 al 4^: premi messi a disposizione dall’associazione.

La serata del premio come di consueto si è svolta nella piazza Giovanni XXIII di Amendolara centro con un degna cornice di pubblico composta da emigranti, cittadini, docenti e alunni. La manifestazione ben coordinata dall’insegnante Elvira Panno ha visto i saluti del sindaco Antonello Ciminelli e quelli del Dirigente scolastico Walter Bellizzi al quale l’associazione, per mano del vicepresidente Vincenzo La Camera, ha regalato una targa “per l’impegno e la professionalità dimostrati in questi anni al servizio della Scuola e del Territorio”. Infatti il preside Bellizzi dal prossimo anno scolastico dirigerà l’Istituto Comprensivo di Morano-Saracena. Spazio poi agli interventi di Rosangela Muscetta che da membro del direttivo dell’Associazione ha illustrato finalità e obiettivi ponendo l’accento sull’impegno presente e futuro del sodalizio di lavorare con la progettualità dei finanziamenti europei 2014-2020, realizzando qualcosa di tangibile sul territorio e quindi posti di lavoro. Poi il saluto dei consiglieri parlamentari Antonio Pagano (presidente dell’associazione) e Daniela D’Ottavio che assieme al preside Bellizzi, hanno insistito sulla necessità e sul dovere della Scuola di educare alla diversità come valore e come risorsa. D’altronde, le dita di una mano sono tutte diverse ed è per questo che funziona alla perfezione.

Prima della premiazione, anche un siparietto teatrale con lo spettacolo “La diversità nel pensiero di Federico II di Svevia”, per la regia del professor Rocco Franco. Un modo particolare per parlare di Federico II, re di questo territorio, e della sua lungimiranza nei rapporti con lo straniero. Anche per l’anno scolastico 2014-2015, l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio – Umberto Pagano” sarà in prima linea nel coinvolgere le scuole in quello che è sta ormai diventando un vero laboratorio di idee e progetti per la crescita del territorio.

Vincenzo La Camera

14/08/2014

Oriolo, una nuova sede “Per lo sviluppo dell’Alto Jonio”. Giovani e professionisti insieme per stimolare il territorio

L’anno zero per lo sviluppo dell’Alto Jonio è stato scritto ad Oriolo, dove l’omonima associazione dedicata al giudice Umberto Pagano ha fissato i paletti per un lancio di idee e progetti necessari a rivitalizzare un territorio in uno stato comatoso. L’associazione “Per lo Sviluppo dell’Alto Jonio”, in campo già da un paio d’anni sul versante finanziamenti europei e legalità in primis, ha inaugurato ad Oriolo, ai piedi del castello, un’accogliente sede operativa (la sede legale è ad Amendolara) destinata ad ospitare piccoli eventi culturali, tavoli di lavoro, astisti e professionisti del territorio desiderosi di partecipare al processo di crescita di questo spicchio di Calabria abbandonato dal governo nazionale e regionale.

A margine del taglio del nastro e della benedizione dei locali ad opera del parroco di Oriolo e vicario della Diocesi di Cassano per l’Alto Jonio, don Nicola De Luca, si è tenuto un incontro dibattito con gli interventi, moderati dal giornalista e direttore di Paese24.it, Vincenzo La Camera, del presidente dell’associazione Antonio Pagano, figlio del compianto giudice e consigliere parlamentare; del direttore tecnico del Gal Franco Durso; dell’ispettore onorario della Pubblica Istruzione Francesco Fusca e del docente Unical Giuseppe Roma. I contributi si sono alternati dopo il saluto del sindaco di Oriolo, Giorgio Bonamassa. La crescita del territorio vista da ottiche diverse: scuola, agenzie di sviluppo, istituzioni, chiesa, associazionismo. Non ci può essere sviluppo di un territorio se non si ritorna a quei valori di solidarietà e partecipazione sincera e disinteressata, ha ammonito don Nicola De Luca.

L’incontro si è snodato sull’esigenza di creare un vero e proprio brand (marchio) “Alto Jonio”: un territorio che deve connotarsi per le sue peculiarità naturalistiche, culturali, gastronomiche: solo così potrà spendersi nel mondo. E’ inutile, è stato detto, realizzare idee fotocopia, perchè queste possono essere cristallizzate dappertutto. Invece bisognerebbe creare un business sull’unicità e la particolarità. E il treno dei finanziamenti europei 2014-2020 dovrà necessariamente fermarsi anche nelle stazioni dell’Alto Jonio (seppur abbandonate). E in quest’ottica l’associazione sarà in prima linea confrontandosi con tutte quelle persone valide che vogliono spendersi per migliorare questo territorio, ha precisato un commosso Antonio Pagano (al ricordo del padre).

Affollata la sala delle bandiere del castello di Oriolo che ha ospitato per l’occasione amici, soci, professionisti, cittadini interessati a questa nuova realtà associazionistica “Per lo sviluppo dell’Alto Jonio”, che si sta radicando sempre di più sul territorio costruendo una squadra di giovani e professionisti decisi a lasciare il segno. Dopo gli interventi dei relatori spazio anche ai contributi dal pubblico. A stretto giro verrà redatto un manifesto-documento dell’incontro (con gli interventi dei partecipanti) che verrà fatto circolare nelle sedi opportune e veicolato a tutti i cittadini attraverso il web (www.altoionio.com e profilo facebook), oltre che sulla stampa, e che possa rappresentare un vademecum per la crescita dell’Alto Jonio.

Hanno contributo ad animare il dibattito: il professor Vincenzo Toscani che ha illustrato le chiese bizantine della Sibaritide; Francesca Alfano di Coldiretti che ha prospettato un rilancio dell’agricoltura anche dal punto di vista sociale; il presidente del Distretto Rurale Edoardo Lo Giudice; il presidente del Gal Franco Colotta; il vice preside dell’Istituto Comprensivo di Amendolara-Oriolo Vincenzo Laschera che ha ribadito il rischio che l’Alto Jonio corre con le trivellazioni petrolifere; Luigi Adinolfi dell’Amaro Ulivar che ha portato la sua esperienza di giovane professionista che è tornato nella propria terra investendo su un prodotto di qualità; l’archeologa Sabrina Del Piano; il maestro di musica Rocco Abate che ha lanciato l’idea di ripartire dai centri storici.

Vincenzo La Camera

09/08/2014

L’associazione “U. Pagano” inaugura nuova sede. Lo sviluppo dell’Alto Jonio parte da Oriolo

L’associazione “Per lo sviluppo dell’Alto Jonio – Umberto Pagano” continua a crescere ed oltre alla sede legale situata ad Amendolara centro, si doterà anche di una sede operativa ad Oriolo nei pressi del castello. LA SEDE SARÀ CONCEPITA COME UNA SORTA DI LABORATORIO DI IDEE E UN PUNTO DI INCONTRO TRA GIOVANI E MENO GIOVANI DEL COMPRENSORIO, ARTISTI, PROFESSIONISTI PER CONCORDARE STRATEGIE E RETI PER LO SVILUPPO DELL’ALTO JONIO. L’INAUGURAZIONE È PREVISTA DOMENICA 10 AGOSTO CON IL TAGLIO DEL NASTRO ALLE 17,30. A seguire spazio ad un incontro dibattito per stimolare le coscienze e per realizzare un “Manifesto per l’Alto Jonio – tra vecchie e nuove proposte”.

Interverranno, nella Sala delle Bandiere del castello, il presidente dell’associazione e consigliere parlamentare Antonio Pagano (figlio del compianto giudice Umberto a cui è intitolata l’associazione), il sindaco di Oriolo Giorgio Bonamassa, il parroco di Oriolo e vicario per l’Alto Jonio della Diocesi di Cassano don Nicola De Luca, il docente dell’Unical Giuseppe Roma, l’ispettore emerito del MIUR Francesco Fusca e il direttore tecnico del Gal Franco Durso. Modera gli interventi Vincenzo La Camera, giornalista e direttore di Paese24.it

Politica, scuola, chiesa, agenzie di sviluppo, università, associazionismo si ritrovano per individuare delle strategie comuni di crescita. Al termine dei brevi interventi chiunque fosse interessato potrà contribuire dalla platea ad animare il dibattito con idee e proposte che verranno inserite nel manifesto per l’Alto Jonio.

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