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28/05/2018

Amendolara. Un teatro della legalità nelle scuole del “Premio Pagano”

Hanno fatto rete attorno al teatro della legalità le scuole del territorio che hanno partecipato al Premio Pagano, giunto alla sesta edizione e istituito, ad Amendolara, in memoria del giudice Umberto Pagano. La manifestazione è organizzata dall’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Amendolara – Oriolo – Roseto Capo Spulico e il patrocinio del Comune. Gli studenti sono diventati attori protagonisti di brevi videoclip, a tema libero, riguardanti i problemi più attuali della società civile: dalla Costituzione, spesso non rispettata nei suoi principi fondamentali, al bullismo e all’integrazionedal giudizio facile verso gli altri al modello educativo di don Milani che raccoglieva i bambini dalla strada istruendoli.

Ipsia “Aletti” di Trebisacce; Istituto Comprensivo di Amendolara con la II A e II D della Secondaria di Primo Grado; Istituto Comprensivo di Taverna di Montalto Uffugo con la II C e la II A della Secondaria di Primo Grado; Scuola Secondaria di Primo Grado di Castrovillari con la II F; Liceo Scientifico dei Licei “San Nilo” di Rossano con la IV A, le scuole partecipanti al Premio, che quest’anno si è trasformato in una sorta di workshop senza un vincitore.

La proiezione dei lavori è avvenuta durante l’incontro, moderato dal giornalista e direttore di Paese24.it, Vincenzo La Camera, e tenutosi sabato mattina (26 maggio) presso l’agriturismo “La Lista” di Amendolara Marina. Hanno partecipato: Antonio Pagano, presidente dell’Associazione per Lo Sviluppo dell’Alto Jonio; Carmen Ambriani, dirigente scolastico Istituto Comprensivo di Amendolara – Oriolo – Roseto Capo Spulico; Antonello Ciminelli, sindaco di Amendolara; Vincenzo Diego, vicesindaco di Oriolo. Ospiti d’eccezione, i famosi attori Francesco Manetti, docente all’Accademia nazionale di Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma, e Paolo Briguglia, recentemente impegnato nella serie TV “Il cacciatore”, trasmessa su RaiDue, e noto, inoltre, al grande pubblico come il fratello di Peppino Impastato nel film “I cento passi”, nonché compagno di viaggio di Rocco Papaleo e Alessandro Gassman in “Basilicata coast to coast”.

«Il teatro – ha spiegato il consigliere parlamentare Pagano – è un’opportunità, uno strumento che consente di mettere a fuoco i valori di una comunità. Si oppone al silenzio, che spesso è ignoranza e omertà, contribuendo ad una consapevolezza del vivere civile e della formazione di una coscienza dello Stato». «Sul valore educativo e civile del teatro, che riesce a coniugare creatività e rigore» si è soffermata anche la preside Ambriani, che ha parlato del ruolo della scuola «per la costruzione dell’essere, fondamentale per poter agire coerentemente». Il teatro, dunque, come «guida all’inclusione». Un Premio pensato e ideato per i giovani, perché – come ha detto il vicesindaco di Oriolo – «sono loro il futuro della nostra terra. E’ necessario – ha aggiunto Vincenzo Diego – creare le condizioni per sviluppare insieme il territorio, e tutelarne la storia, il patrimonio, la cultura. Attore principale della società è il cittadino». A delineare, invece, la personalità del giudice Pagano, già presidente della Corte d’Assise di Bari e della Corte d’Appello di Lecce, per farla conoscere anche ai giovani presenti, il sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli. Umberto Pagano, a cui è intitolato il Premio, era un uomo che, nonostante i prestigiosi ruoli ricoperti, non si è mai piegato al potere, caratterizzandosi, sempre, per senso di giustizia e umiltà.

Con gli interventi degli attori Manetti e Briguglia, che, dopo i loro saluti, non si sono risparmiati nel rispondere alle domande più curiose degli studenti, si è entrati nel vivo della manifestazione. «La responsabilità più grande del teatro – secondo Manetti – è formare degli uomini. Alla messa in scena si arriva dopo un percorso, ed è questo ciò che conta. Il teatro è studio continuo, luogo d’incontro poiché costringe al compromesso, a mettere da parte le incomprensioni; unisce gli uomini per raccontare delle storie, fondamentali per una comunità. Ascoltare una storia provoca coraggio e consapevolezza». Manetti ha, poi, auspicato «un “Festival delle scuole”, all’insegna dei laboratori teatrali». Un progetto di collaborazione, dunque, a lungo termine. La sesta edizione del Premio Pagano porta in dote l’impegno delle istituzioni presenti e degli attori stessi di realizzare un teatro della legalità permanente nelle scuole, a partire dal prossimo anno scolastico.

Pensiero condiviso anche dall’attore Briguglia, il quale ha parlato di «un mestiere che ha poco a che fare con la notorietà, ma che è crescita, confronto, consapevolezza». E, in riferimento al linguaggio e all’espressività, ha aggiunto: «Se il teatro non parla a chi ha davanti, non parla». «Essere se stessi e fare un percorso di vita», il messaggio finale ai ragazzi, i quali, incuriositi, hanno dato prova del fatto che la legalità sia nelle piccole cose.

Federica Grisolia

24/05/2018

Amendolara, “Il teatro della legalità”. Per il Premio Pagano studenti e attori a confronto

Amendolara si prepara a vivere anche quest’anno la giornata dedicata al Premio Pagano, appuntamento che da sei anni a questa parte si è ritagliato un posto tra le prime pagine dell’agenda del comprensorio e non solo. L’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio ogni anno coinvolge gli istituti scolastici della provincia di Cosenza in un concorso legato ai valori della legalità e della partecipazione alla vita sociale, veri strumenti per una necessaria inversione di rotta. Sono attesi ad Amendolara, presso l’agriturismo La Lista, sabato 26 maggio dalle ore 10, l’IPSIA “Aletti” di Trebisacce; l’I.I.S. di Rossano con i licei classico, scientifico e artistico; l’Istituto Comprensivo di Taverna di Montalto Uffugo; la Scuola Media “De Nicola” di Castrovillari e l’Istituto Comprensivo di Amendolara che collabora con l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio nell’organizzazione del Premio, patrocinato dal Comune di Amendolara.

Il presidente dell’associazione, Antonio Pagano, consigliere parlamentare, coadiuvato dagli altri soci, ha puntato sin dall’inizio sulla crescita del Premio nel territorio dell’Alto Jonio, affidandogli un alto valore simbolico riconosciuto nel ruolo della scuola come palestra di buone pratiche di cittadinanza attivaIl Premio è dedicato alla figura del giudice Umberto Pagano, originario proprio del “Paese delle mandorle”, persona dai riconosciuti valori e etici, umani e professionali. Ogni anno il Premio si interroga e interroga i ragazzi su tematiche attuali legate al mondo della scuola sempre lungo il fil rouge della legalità, portando ad Amendolara personaggi noti del panorama nazionale. Quest’anno la tematica risulta essere particolarmente affascinante soprattutto per le opportunità e le prospettive che potrebbe creare nel medio termine. I ragazzi per la sesta edizione del Premio parteciperanno sabato 26 maggio all’incontro dal titolo “Il teatro della legalità”. Gli studenti illustreranno  i lavori prodotti avendo la possibilità di conoscere e relazionarsi con due noti attori come Francesco Manetti, dell’Accademia nazionale di Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma e Paolo Briguglia, recentemente impegnato nella serie TV “Il cacciatore”, trasmessa da RaiDue, che ha raccontato il periodo immediatamente successivo alle stragi di Capaci e via D’Amelio, quando lo Stato seppe reagire all’attacco di Cosa Nostra arrestando spietati boss.

La prima parte della mattinata ospiterà un dibattito sulle reali possibilità di istituire presso le scuole del comprensorio un “teatro della legalità”. Ne discuteranno, moderati da Vincenzo La Camera, giornalista e direttore di Paese24.it: Antonio Pagano, presidente A.S.A.I.; Carmen Ambriani, dirigente scolastico Istituto Comprensivo di Amendolara – Oriolo – Roseto Capo Spulico; Antonello Ciminelli, sindaco di Amendolara; gli attori Briguglia e Manetti, dirigenti scolastici e docenti. Successivamente gli studenti ospiti parteciperanno ad un workshop tenuto dai due attori sull’arte del teatro e le tecniche di recitazione. 

Vincenzo La Camera

04/04/2018

Amendolara. Con l’attore Briguglia il Premio Pagano porta la Scuola a teatro

Torna anche quest’anno il Premio Pagano, con la sua VI edizione. Il concorso scolastico, dedicato al giudice Umberto Pagano originario di Amendolara, ogni anno stimola e coinvolge gli studenti della provincia di Cosenza con tematiche sempre attuali ma legate dal filo conduttore della cittadinanza attiva e responsabile. Il titolo di quest’anno è “Teatro e legalità a scuola: per un’educazione alle buone pratiche civili”, con i ragazzi chiamati a realizzare una rappresentazione con libertà di scelta sui temi di legalità e convivenza civile. Il Premio Pagano fondato e organizzato ogni anno dall’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio (ASAI), presieduta dal consigliere parlamentare Antonio Pagano, si avvale della collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Amendolara-Oriolo-Roseto Capo Spulico, diretto dalla dirigente scolastica Carmen Ambriani. Il concorso, ormai punto di riferimento nel panorama scolastico della provincia di Cosenza, ogni anno, nelle giornate di presentazione, accoglie ad Amendolara ospiti di rilievo: dalla politica, allo sport; dalla cultura all’impegno sociale.

 

Quest’anno la kermesse finale del Premio oltre al comune di Amendolara coinvolgerà anche quello di Trebisacce, presumibilmente negli ultimi giorni di maggio, con la data precisa ancora al vaglio dell’organizzazione. Possono partecipare al concorso le Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado, per singole classi o anche per istituto. Il bando scade il 20 aprile ed è reperibile sul sito web del Comprensivo di Amendolara. Per i vincitori del concorso, che prevede anche un riconoscimento al miglior interprete maschile, femminile e alla miglior regia, quest’anno l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio mette a disposizione un premio molto suggestivo che consiste nella partecipazione ad un laboratorio teatrale  guidato dagli attori Francesco Manetti e Paolo Briguglia che si concluderà con la rappresentazione di una pièces teatrale in un teatro della provincia di Cosenza. Paolo Briguglia, volto noto della televisione e attualmente sul piccolo schermo nella serie di Rai Due “Il cacciatore”, sarà presente anche alla giornata di premiazione del concorso.

Vincenzo La Camera

18/11/2017

A Cassano, Amendolara e Castrovillari la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia

Il Centro Studi “Oltre la Difesa”, in collaborazione con l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio di Amendolara, nella persona del suo presidente, dott. Antonio Pagano e IISS di Cassano All’Ionio, nella persona della Dirigente Scolastica prof.ssa Anna Liporace, ha programmato, per il 18, 19 e 20 novembre, una serie di eventi itineranti per la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La Giornata Giunta alla Quinta Edizione, ancora una volta vede protagonista il “Diritto”.

A circa 26 anni dall’approvazione della Convenzione Onu dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, gli atti di violazione dei diritti dell’infanzia anche grazie alla larghissima diffusione dei sistemi di comunicazione ha moltiplicato le violenze, la tratta dei minori, la prostituzione delle bambine, la tratta degli organi, lo sfruttamento, la pornografia, ed oggi anche il diritto alla tutela affettiva. La gravità dei dati sul crescente fenomeno delle separazioni legali evidenzia la magnitudine del fenomeno della alienazione parentale. Il rendere in un certo senso orfani in famiglia i figli, impone una denuncia forte e un’iniziativa a tutto campo per affrontare un problema sottovalutato: la frenesia di voler calpestare la tutela della dignità dell’umanità, la cui espressione massima è il minore, per tale motivo il Centro Studi “Oltre la Difesa” e i partner che hanno organizzato l’evento, hanno centrato come tema unico della manifestazione l’alienazione parentale, tema già dibattuto negli ultimi tre anni, in ambito,psicoforense e che ora diventa itinerante con il titolo “Affettività ed Emotività, quando l’abuso diviene illecito”: L’alienazione parentale”.

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